Con la partecipazione della più celebre coppia di Hollywood in veste di mascotte.
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query la ragazza del treno. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query la ragazza del treno. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post

sabato 18 marzo 2023

Karima

Karima è l'autobiografia di Karima El Mahroug, scritta con l'aiuto della giornalista Raffaella Cosentino. Un'autobiografia che somiglia a un romanzo di formazione, che ci racconta i primi trent'anni di vita di una donna: la prima infanzia povera ma felice in Marocco; le violenze e il rifiuto da parte del padre in Italia; l'adolescenza vissuta in fuga perenne, saltellando da una comunità di accoglienza all'altra;  l'approdo all'agenzia di Lele Mora e alla corte di Berlusconi; la gogna mediatica; il gorgo processuale; un amore infelice; la maternità, la depressione, fino a raggiungere finalmente, nell'età adulta, una insperata stabilità sentimentale e familiare. Il libro è autoprodotto e ricco di refusi. L'impaginazione non risparmia carta: ampi margini a destra e sinistra, capitoli brevi separati da pagine bianche, paragrafi separati saltando una riga e lunghi spazi vuoti all'inizio dei capitoli confezionano un libro di oltre duecento pagine, di cui una cinquantina potevano probabilmente essere risparmiate alle amiche betulle. Ciononostante vale la pena leggerlo.

mercoledì 4 novembre 2015

La ragazza del treno

Come resistere a un romanzo di cui Stephen King dice che "lo ha tenuto sveglio tutta la notte"? Così eccomi con in mano La ragazza del treno, fortunato esordio di Paula Hawkins. Certamente si tratta di un discreto giallo-thriller, ma in quanto a star svegli la notte... forse il buon Steve quella sera a cena aveva mangiato le melanzane fritte. La ragazza del treno ha ben tre voci narranti, che disegnano ciascuna una sorta di diario mentale, ma una sola di esse è memorabile. Rachel è un personaggio che non dimenticherete: sola, schiava dell'alcol, vittimista... ma anche cocciuta e morbosamente curiosa; non la fermano né le continue figuracce, né il fatto che la sua memoria faccia cilecca proprio quando meno servirebbe.