Con la partecipazione della più celebre coppia di Hollywood in veste di mascotte.

sabato 11 settembre 2021

Giù, giù, per mano ad Alice

Gli autori autopubblicati alle volte riservano delle belle sorprese (qualche volta lo hanno detto anche di me) e Giù, giù, per mano ad Alice di Rossella Romano è una di queste. Un romanzo sognante, che risveglia il bambino (o la bambina) che è in noi, e che tratteggia un legame quasi magico tra generazioni diverse. Giù, giù per mano ad Alice inoltre mette sul piatto anche il gusto per la risoluzione di misteri, a base di mappe, diari segreti e chiavi d'argento, in un modo che, pure se non sempre convince del tutto in termini pratici, lo fa senz'altro in termini di curiosità. E rilancia con la suggestione di una vecchia casa, ripostigli bui e paura dei fantasmi. Come resistere? Inoltre la scrittura è piana, avvincente e onirica; solo un paio di scene risultano un po' confuse e necessitano di più di una lettura. Nel complesso un bel romanzo che, quando si conclude, ci lascia una dolcezza durevole. Consigliato a tutte le età.


Devo dire la mia: spero che quest'autrice continui a cimentarsi col romanzo, abbandonando definitivamente la strada ripetitiva e inflazionata del fantasy, che ha caratterizzato la sua produzione precedente. Tornando a Giù, giù per mano ad Alice, è ottimo per i giovani lettori (specie per le bambine, come la protagonista, e le ragazze) ma probabilmente ancor più interessante per i lettori adulti, in grado di riconoscere le sensazioni dell'infanzia, ma anche di leggerne le sfumature alla luce della maturità, magari con un velo di rimpianto. 

Al termine dell'ebook è presente una versione diversa, più acquerellosa e meno fotografica, dell'illustrazione di copertina, che a me piace molto di più.



5 commenti:

  1. Grazie mille davvero per la bella recensione arrivata a sorpresa!

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  2. Ho dimenticato di dire una cosa: vero che il fantasy è inflazionato, ma, posso assicurarlo senza timori di smentite: io seguo strade tutte mie!

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    1. Ne sono sicuro! Ma purtroppo il fantasi non fa più per me: ormai mi da l'itterizia!

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