Con la partecipazione della più celebre coppia di Hollywood in veste di mascotte.

giovedì 11 maggio 2017

Marcare il territorio: Dietro le dune

Qualche settimana fa ho scoperto, con un certo sgomento, di non essere l'unico scrittore del mio quartiere. Infatti ho trovato in edicola alcune copie del libro Dietro le dune, di Paolo Basili; l'edicolante stesso, ignaro della gravità della situazione, ha confessato candidamente di aver ricevuto personalmente dall'autore le copie esposte. Voi cos'avreste fatto, al posto mio? La prima opzione che mi è venuta in mente, ovviamente, è stata quella di orinare sull'edicola per marcare il territorio, oltre che naturalmente correre ad affrontare fisicamente questo Paolo Basili, reo di una così palese violazione della mia zona. Ma poi ho optato invece per acquistare  una copia del libro, in modo da poterlo leggere e, sperabilmente, stroncare in seguito. E poi ho deciso di portare anch'io in edicola alcune copie di Cronache dal Raccordo, per monitorare le vendite e operare un confronto. Risultato dopo un mese: vince Paolo Basili per una copia venduta (quella che ho comprato io) a zero. Beh, rassicuriamoci almeno di una cosa: non si tratta di uno scrittore di maggior successo di me! E riguardo al libro? Niente da fare: non lo posso nemmeno stroncare! 


Intendiamoci, Oltre le dune non è un capolavoro. Ci sono le vicende sentimentali di un single quarantenne che oscilla imprevedibilmente tra l'anaffettività e la passione. Ci sono le fughe esotiche, un'improbabile sterzata criminale e un finale aperto. Insomma i personaggi non convincono troppo e la trama non regge. Ma la scrittura di Paolo Basili, invece, è fluida e convincente. Anche a esaminare il testo con la lente d'ingrandimento, non si registra nessuna vera stonatura e nessun difetto stilistico. In poche parole non c'è dubbio che Paolo Basili sa scrivere, e se lo devo ammettere a denti stretti io, che in realtà lo vedo come un invasore, potete fidarvi. Lo aspetto al varco, quindi, con la prossima opera narrativa, sperando che il prossimo romanzo mi incuriosisca di più... e che, magari, si trasferisca in un altro quartiere!

Naturalmente, tutta questa storia della violazione del territorio è solo un gioco, per rendere più divertente la cornice di questo post. O no?

3 commenti:

  1. Di divertente c'è solo il gioco del territorio

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  2. Un quartiere con ben due scrittori, c'è già da leccarsi i baffi!!

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  3. Sì, ma, come direbbe Clint Eastwood: uno di noi due è di troppo, gringo...

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